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QUELLI DEL SITO - Dal 2002 il sito dei tifosi del Cagliari Calcio
IL CAGLIARI NON INGRANA: CONTRO LA ROMA MATURA LA SECONDA SCONFITTA CONSECUTIVA
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Lunedì 22 Settembre 2014 09:19

 

IL CAGLIARI NON INGRANA: CONTRO LA ROMA MATURA LA SECONDA SCONFITTA CONSECUTIVA

 

CAGLIARI-TORINOTolto l'esordio contro il Sassuolo, dopo la sosta il Cagliari non ha mai mostrato il suo volto "Zemaniano". Non a caso sono arrivate due sconfitte, ma la cosa peggiore sono il modo in cui esse sono maturate. Una domenica fa, La squadra contro l'Atalanta ha mostrato voglia di giocare, anche se la sfortuna e l'imprecisione degli attaccanti rossoblù hanno aiutato la Dea a portare via (immeritatamente) i 3 punti. Completamente diverso invece, il match contro la Roma di Rudi Garcia: il Cagliari non è mai sceso in campo, la difesa ha mostrato (in continuità con tutte le altre partite) tutti i suoi limiti, ma purtroppo come pure l'attacco. E' infatti il reparto offensivo a creare i maggiori grattacapi a Zeman (e le maggiori preoccupazioni tra i tifosi) dal momento che la famosa pericolosità (e prolificità) tipica delle squadre di Zeman sembra non siano mai sbarcate in città.
Non vogliamo parlare dei singoli buttandogli la croce addosso, ma tanti forse ancora non hanno capito che il gioco di Zeman richiede prima di tutto sacrificio e corsa: elementi che all'Olimpico si sono visti solo sulla sponda giallorossa. Per fortuna che la Roma si è pure risparmiata in vista degli impegni europei... altrimenti sai che goleada. Probabilmente qualche giocatore d'esperienza in più avrebbe fatto comodo, ma non è il momento di piangersi addosso sugli addii di Astori e Pinilla: dopotutto chi non vuole rimanere è pregato di andarsene (e così hanno fatto, per fortuna!). Mercoledì arriva il Torino nel match infrasettimanale (appuntamento ore 20.45 al S. Elia): sembra scontato dire che serve l'apporto del pubblico perché la squadra è giovane e va aiutata... ma ai giovani, due paroline vanno dette: non abbiate paura! Come ha detto Zeman in conferenza stampa dopo Roma-Cagliari: "Con il timore non si va da nessuna parte. Perdere per perdere, preferisco giocarmi la partita"

 

FORZA CASTEDDU, NON MOLLARE MAI!

 
CRESCE L'ATTESA PER LA PRIMA USCITA UFFICIALE DELLA STAGIONE
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Mercoledì 20 Agosto 2014 12:31

 

 

CRESCE L'ATTESA PER LA PRIMA USCITA UFFICIALE DELLA STAGIONE

TIM CUP

 

Sabato 23 Agosto 2014 (come comunicato dalla Lega Calcio, anticipando di un giorno il match in origine previsto per il 24) sarà in scena Cagliari-Catania valida per il 3° turno di Coppa Italia nonché la primissimaa partita ufficiale della stagione dei rossoblù guidati da Zeman. Il nuovo Cagliari guidato dal boemo si presenterà al S. Elia davanti ad una cornice di pubblico finalmeno ampliata a 12.000 spettatori in attesa delle definitive autorizzazioni per giocare davanti a 18.000 spettatori. La campagna abbonamenti non sta andando molto bene e forse questa sarà la giusta occasione per vedere chi ha avuto ragione: se quei 2500 affezionati che ormai costituiscono lo zoccolo duro del tifo cagliaritano oppure gli scettici che dopo anni di delusioni celliniane non si sono lasciati trasportare dall'entusiasmo della presentazione ufficiale all'Arena Grandi Eventi. La prevendita dei biglietti sta andando piuttosto bene, almeno questa è l'impressione durante i primi giorni di apertura dei botteghini, con code continue sia in Viale La Playa che al Cagliari Point di Via Santa Gilla. Speriamo in una buona cornice di pubblico, dopo 2 anni di girovagare molto zingaresco.
Cagliari-Catania sarà l'occasione giusta per vedere all'opera i tantissimi giovani che hanno radicalmente cambiato il volto di questa squadra, di pari passo con il cambio societario che ha caratterizzato l'ultima estate. Un banco di prova importante e difficile, perché le ultime partite disputate dalla formazione di Zeman hanno confermato grosse difficoltà difensive ed una inaspettata sterilità offensiva che inizia a preoccupare la tifoseria rossoblù, considerato che il 31 Agosto si parte ufficialmente con la trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Allora, buttiamo alle spalle i timori e le paure.... e riempiamo il S. Elia! Forza Cagliari, noi saremo sempre con te!

 
SI RADUNA IL CAGLIARI DI ZEMAN
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Lunedì 14 Luglio 2014 07:30

SI RADUNA IL CAGLIARI DI ZEMAN

AL VIA LA NUOVA STAGIONE CON ZEMAN E GIULINI

 

 

 

Parte ufficialmente la stagione di un Cagliari completamente rinnovato. Dopo 22 anni di ormai ex presidenza Cellino sarà il nuovo patron Giulini a guidare la società rossoblù. L'imprenditore, di origine milanese, ha rilevato il 100% del pacchetto azionario, dichiarando di avere progetti ambiziosi per il Cagliari Calcio. Le prime mosse sono state orientate (come era dovuto) sul piano tecnico: l'arrivo di Zeman potrebbe essere un'ottima scelta, a patto che al boemo si dia il tempo di lavorare. Il suo 4-3-3 molto offensivo, con la linea difensiva spesso a ridosso di quella dei centrocampisti (certe volte sulla linea di metà campo), ha bisogno di qualche mese per essere assorbito dalla squadra. Non è un caso che le formazioni allenate da Sdengo (come lo chiamava il patron del Foggia Casillo) finiscano (di frequente) il campionato in crescendo.

Venerdì, con il ritiro nel centro sportivo di Asseminello si è tagliato ufficialmente il nastro. Tre giorni dedicati alle visite mediche ed ai primi test atletici, prima della partenza per il vero ritiro di Sappada. Il comune bellunese ospiterà il ritiro precampionato del Casteddu (dal 13 al 31 luglio) per la seconda volta. Sarà il Veneto, quindi, ad instradare il campionato 2014/15 di Conti e compagni. L'obiettivo sarà come sempre la salvezza, magari senza patemi. Serie A che comincerà il 31 agosto e chiuderà battenti il 31 maggio 2015. Tre i turni infrasettimanali e solita pausa natalizia dal 21 dicembre al 5-6 gennaio. Sarà come sempre possibile puntare sulla serie A, anche attraverso i telefoni cellulari, su cui sarà possibile seguire a pieno la nuova edizione del campionato italiano.

Intanto, l'allenatore nato a Praga ha ricevuto i primi rinforzi. La società rossoblù ha ufficializzato gli arrivi di Simone Benedetti, Samuele Longo, Simone Colombi e Alessandro Capello (quattro giovani italiani). Benedetti (figlio di Silvano ex giocatore di Roma e Torino), cresciuto nelle giovanili del Torino, è un difensore centrale di prospettiva (ha fatto tutta la trafila nelle Nazionali giovanili). Longo cercherà, in Sardegna, di mostrare finalmente le sue qualità dopo aver trascorso gli ultimi due anni tra Espanyol, Verona e Rayo Vallecano. Colombi, con un'esperienza triennale nella serie cadetta (tra Juve Stabia, Modena, Padova e Carpi), potrebbe essere il portiere titolare. Esordio tra i grandi per Capello (scambio alla pari con Oikonomou che è andato al Bologna), che va a rimpolpare il reparto offensivo.

Oltre agli arrivi, il punto nodale per il nuovo Cagliari sarà cercare di trattenere i migliori giocatori (anche se appare un'impresa). Su Astori è piombata la Lazio, e il veto posto da Zeman non spaventa affatto Lotito: il presidente biancoceleste ha rilanciato la proposta per il forte difensore centrale. Appaiono scontate le partenze dei reduci dal Mondiale brasiliano. Pinilla ha dichiarato (a chiare lettere) conclusa la sua avventura in Sardegna (ringraziando tutti), mentre il procuratore di Ibarbo spinge per il trasferimento in un club che assicuri al suo assistito una vetrina europea. In caso di partenza delle due punte, Zeman vorrebbe in dote Matteo Mancosu (con l'alternativa Pavoletti), principe dei bomber nello scorso campionato cadetto (26 reti). Queste sono solo le prime schermaglie, la composizione della rosa isolana è lontana dall'essere quella definitiva.

 

 

 
IL CAGLIARI E LA NUOVA STAGIONE: ZEMANLANDIA RIAPRE I BATTENTI
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Martedì 12 Agosto 2014 14:37

IL CAGLIARI E LA NUOVA STAGIONE:
ZEMANLANDIA RIAPRE I BATTENTI

ZEMANLANDIA RIAPRE I BATTENTI
(fai click per ingrandi l'immagine)

 

Il 2014/2015 sarà ricordato come un anno di rivoluzione per il Cagliari Calcio: il cambio di dirigenza che ha portato il volto nuovo di Giulini alla presidenza dei cagliaritani; l'arrivo in panchina del profeta del calcio offensivo Zdenek Zeman, scommessa della nuova dirigenza; tredici volti nuovi in rosa, alcune partenze importanti e ancora tanto mercato a venire.

La stagione che i rossoblù si apprestano a vivere sa di « Anno zero »: Zeman ha portato un entusiasmo che in terra sarda mancava da anni. La promessa di calcio spettacolo, la possibilità di uscire dalla mediocrità e dalla noia degli ultimi anni, con salvezze raggiunte a metà stagione alternate a posizioni di bassa classifica. Il tecnico boemo rimane una scommessa: gioco spettacolare alternato a risultati catastrofici. Se i meccanismi della squadra girano bene, se il 4-3-3 è interpretato alla perfezione, con grandi terzini e tanta corsa, centrocampisti capaci di recuperare palla e verticalizzare e attaccanti pronti a gettarsi in ogni varco libero, beh, preparatevi allo spettacolo.

Per il momento, tranne l'interesse per i nuovi in maglia cagliaritana (tra i quali, salvo per il fedelissimo Balzano, 28enne, protagonista della promozione del Pescara in A proprio insieme a Zeman, domina la linea verde: Benedetti, Caio Rangel, Ceppitelli, Donsah, Cragno, Colombi, Capello, Popescu, Longo, Capuano, Farias, Crisetig - ovvero una media d'età di 22 anni e mezzo), il gioco dei rossoblù mostrato finora offre pochi spunti, non riflettendo ancora la mentalità zemaniana e i dettami offensivi del boemo. Non deve quindi preoccupare la sconfitta di Olbia contro il Getafe per 3-1, risultato figlio anche dei duri carichi di lavoro che le squadre zemaniane devono sopportare durante l'estate. Tranne per l'azione del gol di Ekdal, come detto dallo stesso tecnico cagliaritano in un'intervista post-partita, la squadra ha messo in mostra alcune lacune tattiche su cui bisognerà lavorare fin da subito. Il primo vero banco di prova si avrà in Coppa Italia il 24 agosto, probabilmente col Catania (se gli etnei avranno la meglio contro il Südtirol).

Quest'anno, dopo le partenze di Nené e Pinilla, l'altra grande sfida di Zeman sarà il rilancio di Marco Sau, dopo un anno di alti e bassi. L'attaccante di Sorgono deve ritrovare la vena realizzativa e la forma che ne hanno contraddistinto la stagione in serie B con la Juve Stabia (21 goal) e la prima in A col Cagliari (12 goal). Il feeling con Zeman già c'è, visto che "Pattolino" ha giocato a Foggia 4 anni fa proprio sotto la guida del boemo, segnando ben 20 goal. Riportare Sau in alto non solo potrebbe giovare al Cagliari, che col sardo e Ibarbo si ritroverebbe con una coppia d'attaccanti strepitosa, ma anche in chiave azzurra, dove un attaccante di questa qualità potrebbe fare sicuramente la differenza. Ovviamente Zeman non è uno dal cuore tenero, e gli acquisti di Farias e Longo fanno presagire ad una dura lotta per un posto da titolare nel tridente del boemo: un Sau al cento per cento risulterebbe comunque una pedina inamovibile nello scacchiere offensivo del Cagliari.

Altra transizione da gestire per Zeman sarà quella difensiva: infatti, dopo 6 anni in rossoblù, Davide Astori ha lasciato il Sant'Elia per accasarsi alla Roma seguendo l'altro ex rossoblù Radja Nainggolan. Chi sarà il nuovo leader difensivo? Rossettini probabilmente dovrà prendersi questa responsabilità, con Benedetti e Capuano a giocarsi un posto al centro della difesa a fianco del difensore padovano. In ogni caso, la prossima Serie A con Zeman guadagna in interesse e spettacolarità: col tecnico boemo il calcio è piacere, gioco e velocità. Quello che manca, ormai, da qualche anno nel nostro campionato.

 

 

 
IL CAGLIARI IN VENDITA: DOVREBBE SPUNTARLA GIULINI
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Martedì 10 Giugno 2014 21:36

 

IL CAGLIARI IN VENDITA: DOVREBBE SPUNTARLA GIULINI

GIULINI SILVESTRONE
Tommaso Giulini e Luca Silvestrone

 

Dovevano essere gli americani: il progetto guidato da Silvestrone faceva sognare i tifosi sardi e, diciamolo, tutto il calcio made in Italy. 90 milioni investiti di primo acchito da un fondo d'investitori a stelle e strisce, provenienti dalle parti di Boston; uno stadio rinnovato, ridisegnato nientemeno che dal padre dello Staples Center di Los Angeles, quel Dan Meis guru dell'architettura, specialista dei grandi impianti sportivi (nel suo curriculum troviamo anche lo stadio dei Milwaukee Brewers di baseball e quello dei Seattle Mariners), capace di costruire uno stadio moderno, "da Mondiale". Un progetto che avrebbe dovuto rilanciare il Cagliari e Cagliari: un modo per portare investitori ed attenzione sul capoluogo sardo. Ed invece, a distanza di una paio di settimane dalla notizia dell'interessamento del fondo americano, una serie di smentite da parte di Cellino, degli attacchi allo stesso Silvestrone fatti dal patron del Leeds, un voltafaccia totale ad un fondo visto come un puro bluff: un caos totale d'informazioni date a metà tengono sulle spine la tifoseria cagliaritana.

Andiamo con ordine: in pieno clima di preparazione del Mondiale, a distanza di una settimana dall'annuncio che Cellino vendeva agli americani, è uscita la notizia che il fondo potesse essere una pura invenzione (notizia forse mediata dallo stesso patron del Cagliari? Chi lo sa!). Due giorni fa, la smentita: il fondo esiste, ma gli investitori americani chiedono 90 giorni prima di chiudere l'affare. Il tempo di valutare tutti i dettagli, tirare le somme: esitazione che non fa comodo certo a Cellino, che causa investimento fondi nel progetto Leeds ha bisogno di liquidità immediata. Si arriva alla questione caparra: Cellino chiedeva 10 milioni a dimostrazione della solidità del fondo. Silvestrone e gli americani ne proponevano 5, troppo poco per gestire le incombenze legate alla gestione del personale di Elland Road e del centro sportivo di Thorp Arch: l'affare è quindi sfumato, con un nulla di fatto che lascia l'amaro in bocca. Perché se il fondo fosse stato reale, se qualcuno era disposto ad investire 90 milioni nel Cagliari, club attualmente di seconda fascia in quanto a risultati sportivi (ma dotato di un ottimo numero di tifosi e di grande tradizione nel calcio italiano), se qualcuno come Dan Meis metteva la faccia nel progetto e la firma sul nuovo stadio cagliaritano, l'insieme poteva creare il mix giusto capace di rilanciare il Cagliari nel calcio che conta. Probabilmente non sapremo mai cosa è successo davvero.

Cellino ha quindi deciso di cedere alle lusinghe di Tommaso Giulini, amministratore delegato della Fluorsid. Appassionato di calcio e a detta di Moratti anche molto competente, Giulini ha lavorato per anni nel CDA dell'Inter. L'investimento sarebbe di 48 milioni di euro (3 in più rispetto ai 45 della precedente offerta) e, soprattutto, parte di questi 48 milioni arriverebbero subito nelle casse di un Cellino che definire con l'acqua alla gola è dir poco. Il cambio di dirigenza farà comunque bene ad una squadra che, anche godendo di buone individualità, ha sofferto in questa stagione dell'incertezza societaria e, soprattutto, di un caso stadio che ha minato le prestazioni e allontanato tanti tifosi dal campo.

Quindi, per finire, se sarà Giulini l'auspicio è in un Cagliari più competitivo di quello attuale: ma il fondo americano resterà a lungo un sogno spezzato sia per gli appassionati di tutto il calcio italiano, che sognavano una società capace di portare in Italia grandi campioni, sia per i tifosi del Cagliari, che speravano di seguire le orme della Roma di Pallotta.

 

 
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