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VITTORIA? Non ancora!! Guai festeggiare prima di vedere posato l'ultimo mattone, ma... per come si stanno muovendo le cose, la questione stadio sembra davvero essersi sbloccata. Comune e Regione si muovono sinergicamente verso il medesimo obiettivo e questo è già una conquista storica, per tutta la città non soltanto per i tifosi che vanno la domenica a seguire le partite del Cagliari. Le tempistiche, assolutamente, non sono ancora state fissate con precisione, ma una cosa è certa: la delibera del Consiglio Comunale per la demolizione e nuova ricostruzione dello stadio cittadino è stata approvata nella serata di ieri! Il sindaco Emilio Floris in tarda serata, subito dopo la riunione del Consiglio, ha indetto una conferenza stampa per darne immediata comunicazione agli organi di stampa. Una bella notizia, finalmente, dopo anni di....
....chiacchere da bar e uno stadio da Terzo Mondo! La formula giuridica scelta dal Comune, con il placet della Regione, è quella della "cessione del diritto di superficie" per un tot di anni oltre i quali il diritto sarà restituito al Comune. La Regione ha così chiuso la porta alla proposta del Presidente Cellino della "cessione dello stadio". Pertanto da quel che si evince da quanto esposto, quando lo stadio nuovo sarà terminato, si avrà questa situazione: prima di tutto il Comune che risulta essere proprietario dello stadio S. Elia e dell'area adiacente recitata e dei parcheggi garantirà (obbligando l'appaltatore tramite apposita clausola) alla squadra più titolata della città di svolgere nella nuova struttura tutte le proprie competizioni (dando seguito tra le altre cose all'accordo tra Comune e Società Cagliari Calcio stipulato nel 2002) mentre la società aggiudicatrice del bando avrà in gestione lo stadio con la formula della cessione del diritto di superficie per un termine congruo non soltanto a ricoprire le spese di costruzione della nuova struttura ma anche a percepire un ragionevole utile aziendale. Scaduti i termini di concessione, se non verrà rinnovata, lo stadio tornerà nella disponibilità del Comune. Viene così aggirata anche la clausola secondo cui il 5 luglio 1961, con atto notarile rep. 10.545 la Regione autonoma della Sardegna trasferiva il mappale su cui attualmente sorge lo stadio imponendone la restituzione qualora l’area non fosse stata utilizzata per la costruzione dello Stadio comunale. Tutti contenti? No, perchè la strada da percorrere è ancora lunga. Tutti però sono più distesi e sereni, perchè questo è un atto che fornisce, quantomeno approssimativamente, delle tempistiche: tre mesi per la pubblicazione del bando (entro Febbraio 2010), ulteriori tre mesi per la presentazione ed approvazione del progetto e sottoposizione dello stesso al preventivo parere favorevole degli enti sportivi competenti e al rilascio di un titolo edilizio abitativo (entro agosto 2010)... e poi, almeno in teoria... via ai lavori di demolizione! Prudentissimo il Presidente del Cagliari, Massimo Cellino: "devo riconoscere che finalmente è arrivato un atto concreto, dopo anni di attese e incomprensioni. In quest'operazione a guadagnarci è tutta la Sardegna". Circa nove mesi separano la delibera del Comune dai primi lavori di demolizione della vecchia struttura: così, entro il 2011 il Cagliari, la città e soprattutto i tifosi potrebbero avere, una volta per tutte, una struttura nuova. Chi vivrà, vedrà!
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