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I rossoblu si inchinano al Milan davanti al pubblico di casa. Un 2-3 tutto sommato divertente, con gravissime ingenuità difensive su entrambi i fronti, proprio come a S. Siro nel girone d'andata. Come pure all'andata, anche al ritorno, il Cagliari lascia immeritatamente il campo con una sconfitta. Due errori gravissimi di Marchetti (sul primo gol un rinvio che non farebbero nemmeno in terza categoria) ed una sul terzo gol, affondano un Cagliari che tutto sommato quando aveva accellerato appena appena sull'accelleratore aveva messo in crisi la squadra di Leonardo. I rossoneri passano in vantaggio con Borriello che sfrutta una cappellata di Marchetti e infila la difesa rossoblù. Subitp dopo è Ragatzu a siglare un pareggio "di rapina", che ammutolisce i supporters giunti dalla Lombardia. Nemmeno il tempo di riprendere fiato, che il Milan riprende subito il gioco: palla ad Huntelaar che si accentra e fa partire.....
(dalla home)
....un bolide che si infila sotto l'incrocio sorprendendo un Marchetti forse troppo fuori dalla porta. Ma il Cagliari non ci sta e colpisce immediatamente in contropiede con Matri, servito splendidamente da Cossu: 2-2 e palla al centro. La sensazione è quella di farcela, perchè il Milan dietro è poca cosa. Ma al 37' di nuovo il fattaccio: cross basso, palla lentissima, area di rigore vuota. Sul pallone vanno in due: Marchetti e Astori. Correttamente il difensore lascia il pallone al portiere rossoblù che però commette un errore gravissimo lasciandosi sfuggire il pallone che finisce prima sul ginocchio di Astori e poi in fondo alla rete. Risultato parziale: Milan 3, Cagliari 2. Il secondo tempo rinizia con un Milan fisicamente stanco ed un Cagliari privo di idee, anche grazie allo schieramento che blocca ogni via al Cagliari. Cossu sfiora il gol ma prima è Dida, poi Antonini a strozzare la gioia del gol ai tifosi rossoblù salvando un gol praticamente fatto sulla linea di porta. Allegri butta in campo Dessena, Jeda e Larrivey al posto di Lazzari, Ragatzu e Biondini. Proprio Larrivey su uno splendido cross dalla destra colpisce benissimo di testa ma Dida vola lì dove solitamente non arriva e leva dalla linea un gol praticamente quasi fatto. Poi sul proseguimento dell'azione è sempre Dida su Dessena a respingere come può un bolide a botta sicura. Niente da fare per il Cagliari, nuovamente sconfitto, ma in progresso dal punto di vista del gioco. Nessun regalo di Pasqua, ma almeno sul campo, è stata battaglia. Speriamo che il nostro campionato prosegua.... e non ci si fermi qui.
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