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Dovevano essere le prove "del fuoco" ed in effetti, lo sono state: ustione di 3° grado per il Cagliari e per Massimiliano Allegri, non proprio esente da colpe. La squadra contro l'Udinese ha giocato un calcio di scarso livello, quasi fosse impreparata mentalmente all'assalto che il tecnico Marino aveva predisposto contro i rossoblù. Il vantaggio siglato da Jeda con un magistrale colpo di testa dopo appena 2 minuti di gara, anzichè gasare la squadra l'ha invece spenta impedendole di reagire alle incursioni di Di Natale e compagni. La testardaggine di Allegri poi, che tra il primo ed il secondo tempo non ha voluto effettuare cambi quantomeno doverosi, hanno completato la frittata. E' vero, ci sono stati gravi errori arbitrali, ma questo non giustifica l'atteggiamento dismesso che per tutta la partita il Cagliari ha dimostrato, a tratti addirittura indisponente... A Verona contro il Chievo di Mimmo Di Carlo, complici le numerose assenze per infortunio (Lopez, Pisano, Marzoratti, Canini e Dessena) e la squalifica di Conti, hanno obbligato Allegri ad adottare una soluzione difensiva con Biondini inedito terzino destro, Parola al posto di Conti e Barone a coprire il posto lasciato vacante da Biondini, con maggiori obblighi di smistamento. Quel che contro Pellissier e compagni è mancata, per la seconda partita di fila, è stata la mentalità vincente che in appena due partite casalinghe erano venute fuori in maniera evidente. Una doppia doccia fredda che riporta il Cagliari ed i tifosi.....
...sulla terra, anche se a guardare bene la classifica oggi si poteva essere lì lì, anche se solo temporaneamente, in zona Champions. Non vogliamo assolutamente dire che questa squadra possa lottare per un obiettivo tanto grande, perchè saremmo matti e poco obiettivi, ma si parla della "soddisfazione" di guardare per una volta dall'alto verso il basso tutti gli altri, come fanno sempre i primi della classe con noi. Non è di certo la Champions un obiettivo alla portata del Cagliari. Forse è meglio così, forse è destino che il Cagliari si sudi i risultati sul campo, partita dopo partita, con tutte le maggiori difficoltà del caso. Forse. Ripetiamo forse... o forse manca proprio la volontà di arrivare più in alto dell'anno scorso e dell'anno prima... e dell'anno prima ancora... a questo proposito, è la società che deve porre i giocatori e l'allenatore di poter sognare, non ad occhi aperti, ma concretamente, su obiettivi appetibili che vadano oltre "la salvezza". Forse è questo che più di tutto, latita... Intanto, il popolo rossoblù si gode la convocazione in Nazionale di Cossu, insieme all'ormai immancabile Marchetti. Una bella soddisfazione, nonostante la duplice sconfitta.
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