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A GENOVA CON GLI OCCHI DI WILLER ICON_SEP Print ICON_SEP
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Racconti particolari
Written by   
Lunedì 03 Aprile 2006 10:44

Premessa Raccontare una due-giorni come quella di Genova non è facile senza rischiare di cadere nella retorica. Cercherò di farlo nell'unico modo che conosco: il mio…  

 

L'arrivo Willer giunge alle porte di 'Zena' in perfetto orario. Parcheggia in Corso Italia e attende l'arrivo della prima falange QDS guidata da Waleran. Conosce, nell'ordine, Kam, Markittu, Chendler, Jackblack, Cepere, Robertino 72 e la solarissima e sempre sorridente coppia Steve-Crazy. Ristorantino tipico a due passi dal mare con assaggio di spaghetti allo scoglio e deliziose trenette al pesto. Al convivio si aggiunge Vittoria, collega di Wally, ex pallavolista alta 2 metri e dotata di parlantina degna di Perry Mason. Nell'occasione, Steve omaggia Willy e Wally di due splendidi poster del Cagliari dello scudetto: ricordi e brividi, brividi e ricordi...  

 

Il gruppo s'infoltisce Ritorno alle macchine, con Willer che trova un simpatico regalo dei vigili genovesi sul croscotto: ma che sono, in fondo, 35 euro di multa per uno che ne ha collezionati 880 in meno di due mesi grazie alla politica sul traffico di Cofferati..? Al gruppo si uniscono Anubi, Tusty, Franciccio, Tremenda, Giggy e Jotero. Quest'ultimo s'è fatto una vagonata di km per essere lì. Che dire? Nulla, non ci sono aggettivi per uno che viene da Bruxelles… Recuperato al volo Jahnluka tra i vicoli di una Zena che assomiglia sempre più a S. Francisco, si punta in massa su Bogliasco, ove avrà luogo la partita Cagliaritani vs Sampdoriani.  

 

La partita Willer è reduce da un problemino alla schiena (e da oltre 15 anni di totale inattività…) tuttavia indossa una tuta argento stile Nello Malizia anni '80. Qualcuno dubita seriamente sulle qualità del vecchio portiere, che tuttavia sfodera un paio di discreti interventi sugli attaccanti doriani. Si piegherà soltanto a un contropiede e a un rimpallo occasionale su cui nulla può (vabbè, forse poteva essere più reattivo sulla seconda ribattuta, ma la sua carta d'identità recita impietosa: classe 1963…) Nel secondo tempo, Jackblack sostituisce Willer e i QDS reagiscono agguantando il pari grazie a uno svarione colossale del portiere doriano, immediatamente ribattezzato 'Piedidimèrda'. Il conseguente gollonzo di Wally è la fotocopia del gol vittoria di Suazo col Siena. Poi la svolta: nel giro di due minuti, due rigori. Il primo è calciato alle stelle dal capitano Steve. Sul secondo, nulla può Jackblack. La partita finisce praticamente qui. Da segnalare comunque la buona direzione arbitrale (di Claudiè tifoso dei CRB) e la presenza in campo di Panfili (sosia di Ciro Ferrara) tra le fila rossoblu.   

 

 

 


Foto di dominio pubblico raggiungibile al link
http://img115.imageshack.us/img115/8931/p10100459pe.jpg 

 

 

 

Cena Dopo la doccia, tutti a ingozzarsi di trofie al pesto. Un ottimo vinello rosso ispira cori che si ripeteranno l'indomani: su tutti, il classico "Chi non salta caghineri è… è…. Chi non salta caghineri è… è…" Jahnluca svetta con la sua voce 10 Decibel sopra la media… Alla combriccola si aggiunge un'altra collega di Wally, tal Enrica che confesserà il suo disperato amore per Enzo, purtroppo non corrisposto. Nell'occasione, Willer si segnala come aspirante mago, indovinando nell'ordine: segno zodiacale di Enrica (gemelli) di Vittoria (sagittario) di Crazy (Acquario)… in più, avendo a fianco Ciro Ferrara-Panfili, indovina che è nato 'settimino' (Ciro rimane basito…) infine scrive su un foglietto (che poi custodirà Crazy fino al termine di Samp-Cagliari) l'esatto pronostico della partita.  

 

L'ostello Giunti all'ostello, è subito chiara una cosa: non si dormirà… In particolare, nella camerata di Willer accadono cose misteriose. Due su tutte: un persistente odore di formaggio (Willer si domanderà invano per tutta la notte se si tratta di pecorino sardo o semplicemente di piedi sudati) e il vociare senza tregua tra l'arbitro Claudiè e Ciro Ferrara-Panfili: ma che càzzo avranno avuto da raccontarsi fino alle 4 e un quarto di mattina, per giunta colla luce accesa..? Mah….. A loro parziale scusante, la passione: due ragazzi che, pur non essendo QDS, hanno il cuore tatuato rossoblu.  

 

L'acquario Domenica mattina all'insegna della visita all'acquario più grande d'Europa. I pesci ci sono proprio tutti: lo squalo toro, lo squalo nutrice, il delfino, l'orata, lo scorfano, il pesce Cellino (detto anche pesce-pagliaccio) il luccio, il pesce gatto, la razza, il pesce palla, la tartaruga verde, il barracuda, e il pesce Cammarata (pesce-sega). C'erano anche coccodrilli e foche, ma il pezzo forte resta il filmino in versione tridimensionale dove è spiegata la storia dei mostri degli abissi e relativi presupposti. La voce narrante è di Giampiero Ventura…  

 

Marassi Al gruppo si aggiungono Asugi, Papu e Papuboy, Francona, Su Leppore, Daniele81 and The Elder. Dentro Marassi ci aspetta una curva rossoblu con non meno di 300 Sconvolts che gridano "Tommaso vive…" e "Valery vive…" Gli applausi si sprecano, mentre l'emozione sale. Per contrastarla, fanno la loro comparsa nettari di mirto e fileferru gelosamente racchiusi in piccole bottiglie di plastica...  

 

 

 



Foto di dominio pubblico raggiungibile al link
http://img109.imageshack.us/img109/2876/qudiesse4fv.jpg

 

Samp-Cagliari Marassi è uno stadio all'inglese che incute soggezione. Sembra una tana dove tra Samp e Cagliari è facile immaginare chi farà la parte del gatto e chi del topo. Certo non è stracolmo, ma l'atmosfera è di quelle che fanno tremare le gambe. Anche il Cagliari ha le gambe molli, e si capisce che saranno 90 minuti di sofferenza. La Samp attacca in forze e raddoppia su ogni pallone giocabile. Bizera e Ferri vedono i sorci verdi con Gasbarroni (l'uomo più in palla dei blucerchiati) finché arriva il patatrac… corner e zuccata precisa di Castellini: 1 a 0 e tutti muti… Wally e Willy guardano la partita fianco a fianco, scambiandosi pareri e imprecazioni sull'arbitro che non punisce due interventi assassini su Suazo lanciato a rete. La domanda che si pongono è: "Come càzzo riusciremo a segnare se non tiriamo in porta?" (la risposta, precipua come sempre, arriverà nel secondo tempo...) I minuti scorrono, e San Chimo salva il 2 a 0 con una paratona delle sue: le coronarie oscillano e il timore di subire un tracollo è percettibile negli occhi di buona parte dei QDS. Qui è doveroso aprire una piccola, ma significativa parentesi… tra una giocata è l'altra, lo sguardo di Willer trova conforto nella visione, qualche fila più avanti, del florido decoltè di Tremenda: una briosa seguace del cardinal Tettamanzi, con tanto di abbondante quarta di reggiseno. Viva la Tetta, perdìo! Secondo tempo, e la tensione cresce. Il Cagliari è schierato proprio male: 4 difensori contro una Samp spuntata sono troppi… finché arriva il momento topico del match: Willer capisce che bisogna ricorrere al vecchio trucco che tante volte ha funzionato in 37 anni di onorato tifo pro-Cagliari… si sfila dal collo la sciarpa rossoblu, e se la mette in testa a mò di bandana. Il gesto, nella sua demenziale semplicità, fa il verso a una scena del film "Il cacciatore" (De Niro si puntava la pistola alla tempia, dicendo: "Un colpo solo!") Anche qui si tratta di inventarsi un colpo, un colpo solo che possa portarci al pareggio. E il gol del pareggio, arriva... Anche qui è necessario aprire una parentesi: l'azione va raccontata, perché chi non era allo stadio non può capire cos'è realmente successo. I filmati tv, infatti, non sono chiari al riguardo, e si può solo immaginare che Suazo tocchi col ginocchio ribadendo a rete la corta respinta di Antonioli. La verità è un'altra, e va raccontata… dopo la rasoiata di Pisano, il più lesto di tutti nell'avventarsi sul pallone è Suazo, ma la parte del corpo con cui devia il pallone in gol, è…. qualcosa di simile a una gamba, diciamo una 'terza gamba'… e più precisamente quella che sta in mezzo alle altre due: un gol del càzzo, insomma. Molte tifose doriane, presenti nella curva dietro la porta difesa da Antonioli, possono testimoniare sulla veridicità dell'episodio. A tal riguardo, seguirà ampia documentazione fotografica nell'apposita cartella intitolata "Suazomania: tutte pazze per David"… Qualche secondo dopo il gol, si scatena l'inferno tra i QDS: abbracci lacoontici, urla, baci, crisi isteriche, svenimenti. Willer regge a fatica la tensione e si siede sui gradini colla testa tra le mani: 30 secondi in cui l'adrenalina lo mette quasi K.O… Per fortuna, la partita finisce senza grossi sussulti: usciamo dalla tana di Marassi con un sorriso e un punto in più in saccoccia.  

 

Saluti Il gruppo QDS, lentamente, si scioglie. Chi prende la strada del porto, chi quella del parcheggio. Ognuno si porta via un ricordo di questa due-giorni all'insegna di calcio e amicizia. Mi fermo qui, un attimo prima di cadere nella retorica. Solo una cosa lasciatemi dire: "Chi non salta caghineri è… è…. Chi non salta caghineri è… è…Chi non salta caghineri è… è…. Chi non salta caghineri è… è…" Willer (uno di voi…)

 

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