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LAZIO-CAGLIARI: QUELLA VOLTA ANDO COSì (2004/2005) ICON_SEP Print ICON_SEP
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Diamo i numeri
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Domenica 25 Marzo 2012 12:26

 

LAZIO-CAGLIARI: QUELLA VOLTA ANDO COSì (2004/2005)

 

La prima vittoria in trasferta della stagione e il Cagliari che aggancia la zona Champions dopo tredici giornate. Il 28 novembre 2004 il Cagliari, neopromosso, si scopre bello e forte anche lontano dalle mura amiche e può contare sempre più su un tridente che non ha eguali in Serie A e che sembra convincere domenica dopo domenica anche il ct della nazionale Lippi, stregato sin da subito dalle prestazioni di Ciccio Esposito e ora attento osservatore anche di Antonio Langella, che a furia di sgroppate sta stupendo, a ventisette anni, anche chi da sempre ne ha sostenuto il talento. Certo le due frecce campane non possono prescindere dal genio di Zola, trentotto anni suonati ma indubbiamente il giocatore più decisivo del campionato, un fuoriclasse, un fuoricategoria, che ha riassaggiato la Serie A a distanza di 8 anni e ha subito dimostrato quale enorme errore sia stato commesso lasciandolo emigrare verso la Premier League. Se poi consideriamo, inoltre, che ai box c’è un certo David Suazo, allora a Cagliari, probabilmente, credere che la stagione possa essere di quelle esaltanti costa davvero poco.

 

Soltanto sette giorni prima Cagliari e Lazio si sono affrontate nell’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia e i rossoblù si sono imposti per 2-1 con reti di Langella e Zola su calcio di rigore. Ora si passa al campionato e la sfida, per i biancocelesti, ha un motivo in più per accendersi. Le due squadre sono appaiate in classifica a quota 16 punti, ma gli umori sono nettamente differenti. La nuova Lazio di Lotito stenta infatti a trovare simpatie e consensi nella propria tifoseria, Caso, tecnico scelto per dare vita alla rifondazione, è continuamente bersagliato dalla curva e con lui.... (CONTINUA A LEGGERE)

 

 

....(CONTINUA) il presidente, accusato di non aver saputo allestire una rosa competitiva e, forse ancora troppo abituata alle spese folli di Cragnotti, di non voler investire per rinforzare la rosa. Invero la situazione, al momento dell’insediamento della nuova proprietà, era decisamente critica, con una rosa effettiva, senza una guida tecnica, ridotta a tredici elementi e con pochissimo tempo a disposizione per insediarsi nelle trattative di mercato. Per la seconda stagionale contro il Cagliari, inoltre, Mimmo Caso deve fare i conti con un consistente numero di giocatori infortunati (Siviglia, Negro, Zauri, Giannichedda) e con due pedine fondamentali fermate dal giudice sportivo (Dabo e Di Canio). Il lavoro per l’ex tecnico di Foggia e Chievo si complica ulteriormente. Per la ventesima volta sulle venti uscite stagionali, Caso sarà costretto a proporre un undici diverso. Su sponda rossoblù, invece, tutto sembra andare per il meglio. Smaltita la delusione per la vittoria sfumata contro l’Inter (da 3-1 a 3-3 negli ultimi minuti), la squadra ha dimostrato, nell’impegno di Coppa Italia, di essere in una forma fisica impeccabile: Langella è nel pieno delle sue forze e la classe di Zola non conosce pause. L’unico dubbio per Arrigoni riguarda il centrocampo, con Conti che sembra essere favorito su Del Nevo per sostituire lo squalificato Abeijon. Per il resto, con Bega che ha smaltito i problemi fisici, la squadra è al completo. Manca Suazo, certo, ma per il momento il tridente sardo-campano ha dato ampie garanzie di saper sopperire all’assenza del bomber honduregno. Il Cagliari ci crede, sa che l’occasione è ghiotta, può arrivare il primo colpo in trasferta, la Lazio è un pugile stordito nell’angolo, sembra aspettare solo di incassare i prossimi attacchi...

 

Eppure al 7’, come da copione, i rossoblù sono già sotto. Sembra il solito Cagliari da trasferta, quello che, abbandonati gli ormeggi sardi, dimentica di essere la bella e vincente squadra che si può ammirare al Sant’Elia. L’avvio di gara è davvero scoraggiante, la Lazio parte forte e aggredisce l’avversario strappando con forza gli spazi di manovra necessari al proprio gioco. Il gol del macedone, dopo una dormita della difesa su azione da calcio d’angolo e realizzato da posizione impossibile, lascia intravedere che, se non si cambia ritmo e mentalità, potrebbe ripetersi la brutta figura rimediata un mese prima contro la Roma. La reazione, per fortuna, anche se non immediata, arriva e il Cagliari riesce a non disunirsi, mentre la Lazio, sorniona, intende non affondare e mantiene il possesso palla. Al 34’ Conti vede lo scatto di Langella che brucia Oddo (la Coppa Italia non è stata maestra) e supera Peruzzi con un preciso piatto sinistro. Il Cagliari ha saputo raddrizzare la partita e il secondo tempo promette scintille. Caso non riesce a trasmettere tranquillità ai propri uomini, mentre i rossoblù, scoperto il punto debole, si fanno spietati. Agostini, Gobbi e Langella sono inarrestabili sulla fascia sinistra, Oddo va in totale confusione. Il palo colto da Pandev è un flash che finisce presto nel dimenticatoio. Il Cagliari prende in mano la partita e per la Lazio sono dolori. Salgono in cattedra Zola ed Esposito, assenti per tutto il primo tempo, e all’11’ lo scugnizzo rossoblù costringe Peruzzi a buttarlo giù con le cattive. Rosso diretto per l’ex numero della nazionale e partita che sembra incanalarsi sempre più nei binari prediletti dall’undici di Arrigoni. La confusione biancoceleste in campo sembra coinvolgere anche Caso in panchina, tanto che il tecnico pensa bene, dopo aver sostituito Muzzi con Sereni, di richiamare in panchina anche Pandev, il migliore dei suoi. Il “grazie” del Cagliari arriva dopo neanche dieci minuti. Zola esalta le leve di Langella che ara energicamente la fascia sinistra e serve un pallone d’oro ad Esposito che non cicca e porta in vantaggio il Cagliari. E’ il calcio che prova a sfidare la velocità della luce. Consapevole della propria forza il Cagliari continua a spingere e al 26’ arriva anche il terzo gol: Gobbi emula Langella, Zola Esposito, e il sinistro di prima di Magic Box è delizioso quanto basta nell’insinuarsi sotto la traversa. La partita sembra essere in cassaforte, ma il risultato è lo stesso di due settimane prima, quando un Inter messa in ginocchio dagli scatti di Langella ed Esposito riuscì a risollevarsi grazie ai guizzi di Martins; sembra che il Cagliari, una volta presa coscienza dell’impresa che si accinge a compiere non riesca a reggere la pressione e sia capace di sprecare tutto. Qualche fantasma prova a riaffacciarsi tra le maglie rossoblù. La Lazio riesce infatti ad accorciare le distanze con un rigore trasformato da Oddo e procurato da Inzaghi, ma la disperazione dei capitolini non può contare sullo stesso supporto tecnico che soccorre l’Inter nei momenti difficili e, nonostante i continui attacchi, i rossoblù hanno buon gioco e riescono a portare a casa la prima, meritata, vittoria in trasferta della stagione.

 

Da tempo avevamo il colpo in canna e non riuscivamo a sparare. Oggi ci siamo riusciti, con merito, in uno stadio importante”. È questo il commento di un Arrigoni soddisfatto ma anche un po’ scontroso se è vero che appena avvicinato in zona mista si lascia andare a un polemico: “Adesso non dite che il Cagliari ha vinto perché loro erano stanchi”. Una soddisfazione che però, come sempre succede, è controbilanciata da un’azione di ridimensionamento: il Cagliari è quarto, ha dietro di sé veri e propri squadroni, ma la stagione è lunga e bisogna restare umili. Certo, però, che, se davvero è stata trovata la quadra anche in trasferta e con quel potenziale che fa gola a mezza Serie A là davanti, tutto sembra davvero essere possibile. E ancor di più lo sarebbe sembrato una settimana più tardi quando il Chievo venne affondato per 4-2 sotto i colpi di Zola, Abeijon e Langella, quest’ultimo sempre più protagonista di una prima parte di stagione che gli consentirà di vestire l’azzurro, con Esposito e proprio a Cagliari, in febbraio. Una festa per il Cagliari e per l’Isola, che stonò solo per l’assenza di colui che aveva reso affilate e pungenti le altre due frecce del tridente...

 

 

TABELLINO

LAZIO-CAGLIARI 2-3 (13a giornata 2004/2005)
RETI: 7’ Pandev, 34’ Langella; 20’ st Esposito, 26’ st Zola, 34’ Oddo st (rigore)
LAZIO: Peruzzi, Oddo, Lequi, Couto, Oscar Lopez, Pandev (19’ st E. Filippini), A. Filippini, Liverani (25’ st De Sousa), Cesar, Inzaghi, Muzzi (13’ st Sereni). A disp: Talamonti, Seric, Gonzalez, Manfredini. All: Caso
CAGLIARI: Katergiannakis, D. Lopez, Bega, Maltagliati, Agostini, Conti (39’ st Delnevo), Brambilla, Gobbi, Esposito (44’ st Loria), Zola, Langella (42’ st Pisano). A disp: Iezzo, Alvarez, Peralta, Bianchi. All: Arrigoni
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta
NOTE: ammoniti Pandev, Diego Lopez e Couto per proteste. Espulso Peruzzi

 

 

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