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| CAGLIARI-LECCE, ARBITRA ROCCHI DI FIRENZE | | Stampa | |
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| Sabato 11 Febbraio 2006 00:00 | |||
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Casteddu-Lecce, valevole per la sesta giornata di ritorno del campionato di Serie A, che si disputerà allo stadio S. Elia ore 15, sarà arbitrata dal Sig. Rocchi Gianluca di Firenze. Sarà coadiuvato dagli assistenti Cariolato Gianluca di Legnago (solo 4 partite nella Can di A e B!) e Fornasin Lorenzo di Ciampino (presente in Triestina-Cagliari del 14-12-03). Quarto uomo: il Signor Romeo di Verona.
Gianluca Rocchi nasce a Firenze il 25-08-73, professione commerciante. Esordisce nella massima serie il 16-05-2004 in Lecce-Reggina 2-1. Sia il Cagliari, sia il Lecce hanno con lui precedenti in equilibrio. Il Cagliari vanta una vittoria ed un pareggio, i salentini una vittoria, un pareggio ed una sconfitta. Finora ha diretto 12 partite in Serie A con 7 vittorie interne, 3 pareggi e 2 vittorie esterne, ha comminato 63 ammonizioni, 5 espulsioni e concesso 5 rigori.
In questa annata calcistica ha diretto 8 partite nella massima serie, di cui 5 vittorie interne, 2 pareggi ed una sola vittoria esterna. Quattro i rigori concessi, e distribuiti equamente fra squadre di casa e in trasferta. 311 falli fischiati per una media di 38,88 a partita, 41 ammonizioni (22 alle squadre in trasferta) e 2 rigori. La sua media voto è 5,88 con il voto più alto 7.
Non si è fatto di certo un grossissimo passo avanti rispetto al personaggio che ci ha arbitrato a Rieti mercoledi scorso. Rocchi ha qualche partita in più in Serie A alle spalle, ma non e' certamente tra i top ten della Can A-B (se poi esista una top-ten è tutto da vedere).
Balza comunque agli occhi di tutti che quest'anno Rocchi sia tenuto in grande considerazione dal designatore arbitrale visto che ha già arbitrato otto volte in Serie A e comunque non sono mai pervenute lamentele gravi sul suo operato. Il designatore Mattei questa settimana ha dovuto far fronte a numerose critiche piovutegli da più parti. A causa delle nefandezze arbitrali, ha dovuto sospendere anche Palanca che sicuramente è stato il meno peggio.... Il perchè di tutti questi arbitri giovani in Serie A è presto detto: il movimento ha bisogno di nuovi elementi che possano prepararsi a sostituire i pensionandi. Ma ahinoi gli elementi giovani fanno venire i brividi al solo sentirli nominare. Forse l'unico che si sta ritagliando ottimo spazio con le sue direzioni è il parrucchiere di Terni Tagliavento. A lui possiamo affiancare il giovanissimo Stefanini di Prato, senza dimenticare poi che giovani sono anche Trefoloni e Paparesta, anche se già internazionali. Per il resto la nidiata arbitrale non promette niente di buono. C'erano tanti promettenti, ma all'atteso salto di qualità hanno quasi tutti clamorosamente toppato, perdendosi nella logica della sudditanza e dell'incapacità a reggere determinati livelli. Che questi giovani siano stati mandati allo sbaraglio troppo presto? Difficile dirlo anche se l'esperienza la si acquisisce calcando i campi della massima Serie in maniera graduale, solo così puoi crescere e imparare a dominare nervosismi e tensioni provenienti dagli spalti, dai media e dagli stessi 22 in campo. Ci sono poi quei personaggi che per ovvi motivi non vorremmo rimettessero piede in campo (vedi ultimi nostri arbitraggi) e a questo punto restano davvero in pochi, soprattutto se pensiamo che uno dei top 3 dei fischietti italiani, Rosetti, è stato cestinato da un bel pò dopo la grave topica commessa a Livorno. Questa decisione gli farà perdere quasi sicuramente il mondiale a vantaggio del romano De Santis. Per non parlare degli assistenti.... e soprattutto Ivaldi.... assieme a Pisacreta sono l' icona degli assistenti italiani; una pessima involuzione dentro la CAN.... Ma poi sembra che i problemi della CAN siano nuovi, eppure se ci pensiamo bene, da quanti anni andiamo dicendo sempre le stesse cose? Nel campionato 2010-2011 saremo sempre in questa situazione? E pensare che in un intervista ad inizio anno, alcuni tra gli arbitri più in vista si dichiaravano soddisfatti del nuovo corso di Mattei, decantando le lodi del ritorno alla designazione che a detta loro li renderebbe più sereni e migliorarne le prestazioni... rileggere oggi certe dichiarazioni, fa proprio ridere...
A questo punto che si fa? Tornare indietro e riaffidarsi in tutto e per tutto agli arbitraggi dei più attempati o perseguire la via finora intrapresa, ossia quella della gioventù e affidare i match ad esordienti e semi-esordienti? A guardare le designazioni di qusta settimana, il designatore sembrerebbe aver scelto una via di mezzo, portando in Serie A soltanto tre arbitri non di grossissima esperienza quali Rocchi, De marco (Brescia-cagliari..epoca Arrigoni... ricordate? Per carità) e Rizzoli.
Da una parte è giusto che si pensi a creare una classe arbitrale nuova dietro quella che da qui a poco abbandonerà i campi, ma è altrettanto giusto che nessuna partita venga usata per "provare" un arbitro. Chi è in grado va avanti, chi non lo è viene fermato. E' inutile riproporlo in eterno sperando che continui a migliorarsi, facendo solo danni. Perchè permettergli di rovinare altre due partite? (ogni riferimento a Dattilo è puramente voluto...)
Tornando al fischietto toscano Rocchi, l'ultimo precedente con lui risale al 14-03-04 in Cagliari-Torino 0-0, una direzione senza infamia nè lode, che non ci fece di certo strappare i capelli per la bellezza. Sono passati comunque quasi due anni e tanti altri campi da gioco sono stati calpestati dell'arbitro toscano, che attendiamo migliorato, per dirigere una partita importante...
Giovani arbitri crescono.... vediamo che succederà e speriamo di dimenticare quel nome... Oscar Girardi..
A domenica sera.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Novembre 2009 14:22 |




