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IL CAGLIARI E LA NUOVA STAGIONE: ZEMANLANDIA RIAPRE I BATTENTI ICON_SEP Print ICON_SEP
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Il Cagliari
Written by   
Martedì 12 Agosto 2014 14:37

IL CAGLIARI E LA NUOVA STAGIONE:
ZEMANLANDIA RIAPRE I BATTENTI

ZEMANLANDIA RIAPRE I BATTENTI
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Il 2014/2015 sarà ricordato come un anno di rivoluzione per il Cagliari Calcio: il cambio di dirigenza che ha portato il volto nuovo di Giulini alla presidenza dei cagliaritani; l'arrivo in panchina del profeta del calcio offensivo Zdenek Zeman, scommessa della nuova dirigenza; tredici volti nuovi in rosa, alcune partenze importanti e ancora tanto mercato a venire.

La stagione che i rossoblù si apprestano a vivere sa di « Anno zero »: Zeman ha portato un entusiasmo che in terra sarda mancava da anni. La promessa di calcio spettacolo, la possibilità di uscire dalla mediocrità e dalla noia degli ultimi anni, con salvezze raggiunte a metà stagione alternate a posizioni di bassa classifica. Il tecnico boemo rimane una scommessa: gioco spettacolare alternato a risultati catastrofici. Se i meccanismi della squadra girano bene, se il 4-3-3 è interpretato alla perfezione, con grandi terzini e tanta corsa, centrocampisti capaci di recuperare palla e verticalizzare e attaccanti pronti a gettarsi in ogni varco libero, beh, preparatevi allo spettacolo.

Per il momento, tranne l'interesse per i nuovi in maglia cagliaritana (tra i quali, salvo per il fedelissimo Balzano, 28enne, protagonista della promozione del Pescara in A proprio insieme a Zeman, domina la linea verde: Benedetti, Caio Rangel, Ceppitelli, Donsah, Cragno, Colombi, Capello, Popescu, Longo, Capuano, Farias, Crisetig - ovvero una media d'età di 22 anni e mezzo), il gioco dei rossoblù mostrato finora offre pochi spunti, non riflettendo ancora la mentalità zemaniana e i dettami offensivi del boemo. Non deve quindi preoccupare la sconfitta di Olbia contro il Getafe per 3-1, risultato figlio anche dei duri carichi di lavoro che le squadre zemaniane devono sopportare durante l'estate. Tranne per l'azione del gol di Ekdal, come detto dallo stesso tecnico cagliaritano in un'intervista post-partita, la squadra ha messo in mostra alcune lacune tattiche su cui bisognerà lavorare fin da subito. Il primo vero banco di prova si avrà in Coppa Italia il 24 agosto, probabilmente col Catania (se gli etnei avranno la meglio contro il Südtirol).

Quest'anno, dopo le partenze di Nené e Pinilla, l'altra grande sfida di Zeman sarà il rilancio di Marco Sau, dopo un anno di alti e bassi. L'attaccante di Sorgono deve ritrovare la vena realizzativa e la forma che ne hanno contraddistinto la stagione in serie B con la Juve Stabia (21 goal) e la prima in A col Cagliari (12 goal). Il feeling con Zeman già c'è, visto che "Pattolino" ha giocato a Foggia 4 anni fa proprio sotto la guida del boemo, segnando ben 20 goal. Riportare Sau in alto non solo potrebbe giovare al Cagliari, che col sardo e Ibarbo si ritroverebbe con una coppia d'attaccanti strepitosa, ma anche in chiave azzurra, dove un attaccante di questa qualità potrebbe fare sicuramente la differenza. Ovviamente Zeman non è uno dal cuore tenero, e gli acquisti di Farias e Longo fanno presagire ad una dura lotta per un posto da titolare nel tridente del boemo: un Sau al cento per cento risulterebbe comunque una pedina inamovibile nello scacchiere offensivo del Cagliari.

Altra transizione da gestire per Zeman sarà quella difensiva: infatti, dopo 6 anni in rossoblù, Davide Astori ha lasciato il Sant'Elia per accasarsi alla Roma seguendo l'altro ex rossoblù Radja Nainggolan. Chi sarà il nuovo leader difensivo? Rossettini probabilmente dovrà prendersi questa responsabilità, con Benedetti e Capuano a giocarsi un posto al centro della difesa a fianco del difensore padovano. In ogni caso, la prossima Serie A con Zeman guadagna in interesse e spettacolarità: col tecnico boemo il calcio è piacere, gioco e velocità. Quello che manca, ormai, da qualche anno nel nostro campionato.

 

 

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