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IL PUNTO DOPO CAGLIARI ROMA | Stampa |
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Il Cagliari
Scritto da Davide Visioli   
Lunedì 07 Aprile 2014 00:00

 

 

IL PUNTO DOPO CAGLIARI ROMA

IL PUNTO DOPO CAGLIARI ROMA

 

 

Premessa: non ci si poteva aspettare molto dalla gara con la Roma.
Il Cagliari di Lopez, dopo gli ultimi scarsi risultati (e con l’infuriare della contestazione) ha cercato di ricompattarsi per tentare l’impresa contro la Roma di Garcia, senza riuscirci. Ma anche il più ottimista dei tifosi sapeva sarebbe stata quasi impossibile.

Il Cagliari sceso in campo contro il suo più grande ex (Nainggolan) era visibilmente sfilacciato, non compatto, divorato dalle tensioni di questi mesi: abbiamo assistito alla sconfitta di una squadra apatica, mal posizionata in campo e con lo spogliatoio in subbuglio. Rimbombano le parole del capitano Daniele Conti a fine gara, dopo ben 45 minuti di contestazione ad oltranza.

Tra i tifosi pare oggi esserci un fronte unito come da tempo non si vedeva, per anni sepolto sotto la coltre della mediocrità di una salvezza, che per un “piccolo club” senza ambizioni poteva bastare a giustificare ogni vessazione.

Uniti da un comune desiderio di rilancio, ma anche esasperazione, i tifosi hanno finalmente (e alcuni forse un po’ tardivamente) preso in mano il loro destino, manifestando la loro indignazione, sbattendo in faccia la realtà a chi fa orecchie da mercante, proprio nei giorni in cui sempre quel qualcuno celebrava la sua “ascesa al trono” dello Yorkshire, a Leeds.

Sul campo comunque la sconfitta è stata pesante, nonostante un discreto primo tempo. Ma già dopo la prima mezz’ora i rossoblù sono stati puniti da un contropiede di Destro, anche complice una difesa imbambolata.

Il vantaggio giallorosso è apparso subito come una sentenza di condanna, con i rossoblù incapaci di replicare in un ambiente in fibrillazione: i tifosi, infuriati, hanno attaccato pesantemente giocatori e Presidente, che nel frattempo sedeva in tribuna ma “fuggito” dal S. Elia dopo la prima frazione di gioco, dribblando taccuini e insulti.

Nella ripresa, complice lo svantaggio e la contestazione, il Cagliari si è sciolto come neve al sole, non trovando la reazione d’orgoglio in questi casi necessaria e concedendo altri 2 gol a Destro che a fine partita si porterà a casa il pallone in ricordo dell’Hat-trick (in una delle sue ultime gare stagionali vista la squalifica per il pugno ad Astori).

I rossoblu sono sembrati spaesati e privi di idee in un mare in tempesta, ma questa gara è stata lo specchio di una stagione sciagurata, figlia di scelte sbagliate, dell’inesperienza di Lopez e dell’atteggiamento disinteressato di un Presidente Cellino ormai da mesi latitante alle prese con il nuovo giocattolo inglese.

Il finale di partita è sempre storia che si ripete: gli avversari addormentano la partita con un grande possesso palla. L’unico ruggito arriva nel finale, quando Benatia atterra Pinilla che realizza il gol della bandiera per quel pesantissimo (e definitivo) 1-3.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Aprile 2014 08:54
 

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