| QUELLA RIVOLUZIONE ANNUNCIATA CHE MOLTO PROBABILMENTE NON CI SARA' | | Stampa | |
| Scritto da Administrator | |||
| Giovedì 16 Giugno 2011 07:37 | |||
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L'unica realtà è la conferma di Donadoni. Il tecnico ha automaticamente chiesto la ri-conferma di Conti e Agostini, dati per sicuri partenti fino a qualche giorno fa: "Donadoni garantisce per loro" dichiara Cellino, come se lui non avesse nemmeno parlato con i giocatori e si fosse stancato di loro. Come se avesse lasciato al tecnico ogni responsabilità in merito e che, conoscendo bene Cellino, potrebbe pagare a caro prezzo (anche con l'esonero) qualora si verificasse qualche guaio in corso d'opera. La responsabilità dell'ex Ct della Nazionale è molto più grande di quel che possa sembrare a prima vista... e chissà se lui se ne sia reso conto. Poi Biondini, che appena un anno fa si rifiutava di rinnovare il contratto perchè - disse - "Voglio prendermi un anno di tempo per riflettere". Concluso il campionato, rilascia un'intervista che nessuno tra i tifosi del Cagliari ha accettato, salvo poi rimangiarserla ed essere, al momento, ad un passo dalla riconferma. Poi Marchetti, che finalmente potrà levare le tende e lasciare quella piazza che lo ha, giustamente a nostro avviso, punito per quelle dichiarazioni infelici post-mondiale dell'anno scorso. Poi ancora il guaio del ritorno di Larrivey, che si aggregherà al gruppo nuovamente nonostante non lo voglia più nessuno, nemmeno in Argentina. Per non parlare di Pisano, alle prese con infortuni insuperabili ormai da oltre 2 anni. Il problema Acquafresca, da riscattare ma non alle cifre di Preziosi. Astori? Lo stesso problema, con il Milan che ha dichiarato tramite l'ex terzino "Tassotti", vice di Allegri, che il giocatore "E' da Milan". Anche Lazzari ha creato qualche problema nel campionato appena concluso: eppure non se ne sa ancora nulla, alla faccia di un Cellino che si dice totalmente "indaffarato" ma che invece sta pensando a tutt'altro.... a parlare, parlare, parlare, ma di fatti, come al solito, ne vediamo molto pochi. Inoltre ci sono le spinose comproprietà da definire su Missiroli, Perico e Laner.
Tutti problemi (se non altro quelli più semplici) che potevano e dovevano essere risolti subito, ma che invece nessuno al momento ha ancora risolto. Si vede che le giornate di Cellino sono troppo piene per chiudere fatti concreti. Si vede che parlare, parlare, parlare, è il mestiere che a Cellino, in questi momenti, viene meglio.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Giugno 2011 08:35 |



Solo qualche settimana fa Massimo Cellino dichiarava in pompa magna (a campionato ancora in corso): "rivoluzione!". Dopo qualche settimana, dichiarava apertamente la sua delusione verso i senatori, proprio mentre il tecnico Donadoni spediva in panchina il capitano Daniele Conti. Ancora qualche giorno ed eccolo in onda su Videolina intervistato da un Vittorio Sanna (nelle vesti di giornalista passivo) a minacciare tutto e niente, tutti e nessuno. Tema centrale sempre identico: rivoluzione. "Ci saranno molte partenze" aveva dichiarato. "Quest'estate avrete molto da scrivere". Poi ancora: "Tra una settimana saprete tutto". Parole. Parole. Parole. Tantissime parole. Ma i fatti dove sono? Per il momento è il nulla più totale su qualsiasi fronte. Siamo alle solite? Tanto fumo e poco arrosto? Per il momento, parrebbe proprio di si. Intanto continuano gli articoloni sul quotidiano locale L'Unione Sarda a comparire articoli sul futuro stadio. Ma senza una squadra, non c'è stadio che regga, lo sanno anche i bambini.
