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Doveva essere la domenica della riscossa dopo la pesante sconfitta di Marassi contro il Genoa (5-3 il finale), invece è stata la domenica delle conferme contro un'ottima Lazio. Un clima di partita "particolare" si è sentito fin da subito quando, entrando nello stadio, si è visto il settore ospiti molto nutrito di tifosi provenienti da Roma e dintorni: strano per una squadra in crisi che lotta per non retrocedere. Poi sono arrivate le squadre in campo e si è avuta la conferma che sarebbe stata una domenica bestiale. Un clima di "scazzo" totale, di partita tra reduci di una festa fino a tarda notte, si è avvertito fin da subito, quando i rossoblù hanno iniziato a sbagliare passaggi fondamentali nelle zone nevralgiche del campo, anche quelli più elementari. La difesa ha mostrato subito il fianco nonostante il rientro di Lopez al fianco di Canini (per l'assenza di Astori, squalificato) e Rocchi non se l'è fatto dire due volte, infilando.....
(dalla home)
...Marchetti come un coltello caldo affonda dentro un panetto di burro. Poco più tardi ci ha pensato Floccari a raddoppiare, complicando irrimediabilmente i piani di Allegri e, di fatto, chiudendo la partita. Una partita che il Cagliari non ha nemmeno mai mostrato di sapere/voler giocare. La Lazio invece, dopo una settimana di ritiro, altro che crisi: ha dimostrato d'esser viva e di poter affrontare più serenamente il proseguo del campionato. Fischi per i giocatori del Cagliari, meritati tutti dal primo all'ultimo e senza sconti per un impietoso S. Elia allibito per lo spettacolo cui ha dovuto assistere. Complimenti alla banda di Edy Reja, che ha insegnato ai rossoblù cosa voglia dire "fame di vittoria". Noi, come l'anno scorso, abbiamo già smesso di giocare. Mercoledì andiamo a Bergamo contro l'Atalanta, anche lei in piena corsa salvezza, che ha vinto contro i diretti avversari del Livorno con un netto 3-0. Poi il Cagliari andrà a Marassi ad affrontare la Sampdoria, reduce nel posticipo di una vittoria contro la Juventus con un magnifico gol di Antonio Cassano. Dopodichè al S. Elia arriverà il Milan di Ancelotti, in piena corsa scudetto, mentre la domenica successiva il Cagliari andrà ad affrontare la Juve allo stadio Olimpico. Un calendario tutt'altro che facile. Che intenzioni abbiamo?
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