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CAGLIARI-CHIEVO VERONA= 1-2. S. ELIA STREGATO ICON_SEP Print ICON_SEP
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Il Cagliari
Written by   
Lunedì 05 Ottobre 2009 08:51

Non c'è due senza tre, dice un noto proverbio. Così infatti è stato. Mal di S. Elia. Maledizione del S. Elia. Chiamatela come volete, ma il Cagliari è alla terza sconfitta consecutiva in casa... e ciò non accadeva dai tempi della stagione disastrosa con Ulivieri. Al Sant'Elia i rossoblu sono in versione "irriconoscibile", pasticcioni e imprecisi difronte ad un Chievo invece attento a non concedere spazi e a bilanciare la manovra.
Apparte l'allarmante dato statistico, quello che non ha convinto ieri è stato il piglio agonistico che invece era stato determinante nelle due precedenti partite contro Bari e Parma. Probabilmente si è pagato a caro prezzo l'intenso sforzo fisico delle ultime settimane, in termini di lucidità.

Il rientro del capitano Diego Lopez (che ha forzato i tempi per via della squalifica di Astori), Lazzari sostituito da Biondini hanno fondamentalmente inciso sull'andamento della gara. Il capitano è apparso poco lucido, pasticcione in alcuni momenti ed in ritardo di condizione (fisiologico visto l'infortunio). A centrocampo la scelta di Biondini ha dato meno brio alla manovra ed impostato un Cagliari più prudente. In attacco poi, era plausibile attendersi per la prima volta l'esordio dal primo minuto di Nenè, mentre gli è stato preferito nuovamente Matri che a parte il gol, non è apparso ancora nella miglior forma. 

La prima parte della gara vede i rossoblù tentare....

....di fare la partita, ma il Chievo di Di Carlo appare molto ben piazzato in campo e la manovra ne risente. Non è un caso che a rendersi pericoloso sia Cossu con un traversone sbagliato che  colpisce la traversa: Sorrentino sorpreso sarebbe stato battuto, ma la fortuna non ci ha aiutati. Il Cagliari fa fatica a rendersi pericoloso ed è su un cross piuttosto casuale di Biondini che Matri sigla di testa un bellissimo gol in torsione. Strana esultanza, comunque, la sua....

Da questo momento in poi la partita entra nel vivo e nel giro di pochi minuti infatti dopo la duplice ammonizione Cossu-Frey per le reciproche scorrettezze, il Chievo pareggia prendendo di sorpresa tutti, compreso Marchetti. Marcolini fa partire dalla tre quarti di campo un missile terra-aria imparabile per un Marchetti non particolarmente attento... su cui, forse, in questa occasione potrebbe esserci qualche colpa. Ma è il preludio di una giornata iniziata non bene e che alla fine si concluderà peggio.

Nel secondo tempo dopo circa 10' Allegri effettua la prima sostituzione: Lazzari per Biondini. Il tentativo è chiaro: cercare di offrire maggiore imprevedibilità in avanti e supportare l'unico che non ha smesso un minuto di giocare a pallone, Andrea Cossu. "Biondo" non prende bene la sostituzione e con nervosismo si va ad accomodare in panchina scagliando la bottiglietta dell'acqua per terra. Brutte scene, specie per uno che da sempre ha dimostratospirito di sacrificio. Dal canto suo invece Di Carlo manda in campo Granoche per Bogdani.

Ma da questo momento in poi, il Cagliari si apprua e la situazione cola a picco. Non a caso, nuovamente Marcolini al 26' del st trova il raddoppio, per la felicità dei tifosi ospiti: non basta il primo miracolo di Marchetti, complice una difesa completamente imbambolata, addormentata (Agostini ma a che cazzo stavi pensando!?) ed il disperato tentativo di salvataggio sulla linea di Lopez.
Da questo momento in poi il Cagliari si sfilaccia, il Chievo si rende nuovamente pericoloso e gestisce con lucidità la palla. I rossoblù attaccano a testa bassa e con poche idee. Entrano anche Nenè e Larrivey rispettivamente per Matri e Dessena, ma non basta a risollevare il risultato. Una sconfitta più che meritata ieri, che dovrebbe insegnare ai rossoblù una cosa che ieri hanno dimenticato: umiltà. Ecco cosa è mancato. Le vittorie che ci fanno perdere il rapporto con la realtà erano state devastanti anche l'anno scorso: speriamo che non lo siano quest'anno. Per il momento, non pare essere cambiato molto...



 

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