| CAGLIARI-ATALANTA: 0-1 il finale | | Stampa | |
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| Domenica 08 Febbraio 2009 20:27 | |||
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Eccola arrivata. La battuta d'arresto, s'intende. Era ovvio che non saremmo riusciti a tenere il passo ancora per molto, ma la cosa più difficile da digererire è il modo in cui questa è maturata. La colpa ovviamente è "solamente" nostra: solamente perchè non vogliamo tirare in ballo l'arbitro, che in qualsiasi caso ha falsato il risultato della gara condizionandolo pesantemente a nostro sfavore. Ma qui non vogliamo parlare di arbitri, perchè il commento sul direttore di gara è rimandato ad altro articolo specifico.
Ciò che sta sotto gli occhi di tutti è stato l'approccio mentale deficitario della squadra: forse con la testa eravamo ancora proiettati alla storica vittoria di sabato scorso contro la Vecchia Signora, forse era arrivato il momento di perdere la prima partita dopo 5 vittorie consecutive, forse era solo arrivata una squadra più furba di noi... forse chi lo sa, tutto quello che volete, ma resta l'amaro in bocca per non essere riusciti ad esprimere un calcio buono come quello degli ultimi mesi. I rossoblù sono apparsi "risvegliati" solamente nel secondo tempo dopo "l'episodio del fuorigioco di Acquafresca" che ha veramente acceso gli animi sia sul campo che sugli spalti dove il pubblico ha trasformato un gelido pomeriggio di Febbraio in una bolgia infernale. Ma non è bastato.
Il campionato di certo non si ferma qui, come non si ferma qui la voglia di vincere e di arrivare alla fatidica "quota quaranta": probabilmente in settimana non è stato positivo per l'ambiente parlare del doppio turno casalingo come pratiche ormai già archiviate e come "viatico per pensare poi ad altro". Si è parlato troppo di Juve, poco di Atalanta, Doni, Del Neri... proprio quegli uomini che oggi hanno imbrigliato perfettamente la manovra rossoblù impedendogli di giocare in profondità. La squadra di Del Neri ha giocato una partita ottima, con ottimi movimenti e tanta tanta corsa. Il tecnico ha chiesto ai suoi di difendere sempre in 7 e di attaccare in 7: un dispendio di energie che però ha portato i suoi frutti.
Domenica prossima arriva il Lecce, sconfitto sabato contro l'Inter in casa, ma vittorioso a Siena la domenica precedente in trasferta. Piedi per terra e occhi aperti: mancheranno, squalificati sicuramente, Allegri in panchina e Lopez in campo. Ci vorrà sangue freddo, più di quello che avremmo dovuto mettere in campo oggi ma soprattutto ci servono.... PALLE..... PALLE QUADRATE e GRINTA e DETERMINAZIONE e CORAGGIO....
FORZA RAGAZZI, NON E' FINITA QUI TUTTO ANCORA E' APERTO NON FERMIAMOCI! Tags:
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